venerdì 15 luglio 2016

Panzanella Siciliana


Ok ok...il periodo non è stato dei migliori e quando ti manca anche la voglia di cucinare allora sì che è un problema! Mannaggia mannaggia!! Quando i pensieri superano la passione vuol dire che forse è giunto il momento di attuare un cambiamento...e su questo ci possiamo lavorare! Poi però, nell'attesa, arriva così dal nulla una gioia.. si, ho detto UNA GIOIA! E la Gioia porta fame, fantasia e voglia di spadellare e quindi: Panzanella Siciliana!

Non me ne vogliano i toscani ma non avevo il pane secco, e i cetrioli mi rimangono indigesti per cui non li ho messi. Ho aggiunto però i gamberoni e le friselle..ma che ve lo dico a fare??

Di cosa abbiamo bisogno:

  • friselle o pane toscano secco
  • pomodorino
  • basilico
  • cipollotto bianco
  • aceto
  • gamberoni
  • uno spicchio d'aglio
  • prezzemolo
  • brandy
  • olio e sale

Come la maggior parte delle preparazioni improvvisate, sono andata a sentimento: quindi sentitevi liberi di procedere secondo il vostro gusto. Per prima cosa cuociamo i gamberoni: basta un filo d'olio in padella con uno spicchio d'aglio (io ho messo anche la parte verde di 2 cipollotti), facciamo rosolare e buttiamoci dentro i crostacei. Basta poco, giusto il tempo che inizino ad imbianchire; a questo punto spolveriamo di prezzemolo tritato e sfumiamo con il brandy. Lasciamo ridurre e i gamberoni sono pronti. Affettiamo 2 cipollotti e mettiamoli a mollo nell'aceto: questa operazione serve ad addolcirne il gusto senza trovarsi la persistenza dell'aceto in bocca..in poche parole ci deve essere e percepire senza sentirlo. Passiamo al pane: usando le friselle, bisogna bagnare bene il pane così da ammorbidirlo, volendo si può lasciare a mollo qualche minuto. Scoliamo bene e mettiamo tutto in una scodella. Se usate il pane toscano invece non bagnate troppo perchè la mollica spugnosa si inzuppa così tanto che si annacqua! Nella scodella con il pane mettiamo i pomodori tagliati, il basilico fresco tagliato a striscioline e i cipollotti scolati e strizzati con le mani. Aggiungiamo l'olio e poco sale (le friselle sono già salate!). Ci siamo: aggiungiamo i gamberoni con tutto il loro guazzetto, mescoliamo e assaggiamo. Aggiustiamo di olio o sale all'occorrenza. L'ideale sarebbe far riposare la panzanella in frigo per farla insaporire ma io avevo fame e me la sono magnata tutta :-P
Grazie e alla prossima!

venerdì 27 maggio 2016

Marshmallow


Io adoro i marshmallow...no sul serio: sono capacissima di comprare un sacchetto e mangiarmelo tutto in una volta..soprattutto quando ho il ciclo o quando torno a casa e sono sola e ho voglia di coccole..
Poi girando su Facebook mi sono imbattuta nei marshmallow dei Fables, che si sa, sono sempre sinonimo di garanzia! Per cui bando alle ciance e passiamo alla ricetta!

Di cosa abbiamo bisogno:
- 150 gr di zucchero semolato
- 60 gr di acqua
- 12 gr di colla di pesce
- 60 gr di acqua
- 1/2 bacca di vaniglia (io ho usato la punta di un cucchiaino di vanillina)

Per finire:
- 60 gr di zucchero a velo (io ne ho usato 30 gr)
- 20 gr di fecola di patate (io ho usato 10 gr di maizena)

Il procedimento è molto semplice: mettiamo in ammollo i fogli di gelatina in 60 gr di acqua fredda; in un pentolino, a fuoco medio, invece sciogliamo lo zucchero nei restanti 60 gr di acqua. Spento il fuoco e ammollata la gelatina, uniamo il tutto, aggiungiamo la vanillina e rimestiamo con una frusta per far sciogliere bene i fogli della colla di pesce. Riversiamo il nostro liquido in un contenitore e montiamo con le fruste elettriche fino ad ottenere un composto bianco, liscio e spumoso come la meringa. Io ho usato la planetaria per dimezzarne i tempi.


Preoccupiamoci di preparare la teglia rivestita di carta da forno e il sac-a-poche con bocchetta (io ho usato quella liscia) prima che il composto sia montato perchè, una volta pronto, bisogna procedere nel modo più rapido possibile prima che la gelatina cominci a tirare! Riempiamo il sac-a-poche e formiamo dei serpentoni o delle gocce o dei spumoni nel caso in cui si usi una bocchetta dentellata.
Lasciamo asciugare all'aria almeno 6 ore. Per capire se sono pronti, tocchiamoli con un dito: devono risultare appiccicosi ma non devono lasciare tracce. Setacciamo insieme le polveri che servono per la finitura e spolveriamo sopra i nostri marshmallow: delicatamente stacchiamo i filoni dalla carta da forno e tagliamo con la forbice. Io li ho "ripassati" nel mix di zucchero e maizena e poi, con l'aiuto di un setaccio, ho eliminato l'eccesso. Se si volessero fare i marshmallow colorati, aggiungiamo il colorante liquido allo zucchero da montare. Attenzione: creano dipendenza!!
Alla prossima

mercoledì 23 marzo 2016

Chili con carne


Andale andale!! Sta impazzando la moda del Tex Mex e noi mica ci si può tirare indietro?? La prima volta che ho mangiato Tex Mex è stato in viaggio di nozze, quando da Los Angeles dovevamo arrivare a Las Vegas. Come nei film, si facevano centinaia di chilometri in mezzo al deserto, in mezzo al nulla, poi d'improvviso spuntava un oasi: rifornimento gas, qualche negozio/bazar e 3 o 4 fast food. Ovviamente c'era anche quello messicano! Abbiamo fatto fatica a capire la differenza tra burrito, fajitas, tacos, enchilada... si insomma, mi sembrava tutto uguale, e ricco di roba...e anche unto a dire il vero.. però che roba ragazzi!! Detto questo, lasciamo i bei ricordi andati al passato e concentriamoci sulla nostra ricetta: il chili con carne. Ho letto tanto a riguardo su internet e non ho trovato una storia precisa sulla nascita e appartenenza di questa pietanza: è uno di quei piatti che ogni famiglia e/o regione ne rivendica l'appartenenza e nel quale, di conseguenza, gli ingredienti non sono mai uguali; leggevo addirittura di una polemica di decenni addietro sulla presenza o no dei fagioli. Io vi propongo la mia ricetta, così come l'ho fatta: a sentimento!

Di cosa abbiamo bisogno:

  • 2 kg di macinato di manzo (l'ideale sarebbe macinare la carne in casa e scegliere un pezzo poco magro. In alternativa si può usare un mix di carni trite quali maiale e/o impasto di salsiccia, proporzioni a vostro gusto)
  • 2 peperoni (1 giallo e 1 rosso)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 375 g di fagioli rossi (io ho usato quelli Esselunga in lattina)
  • 100 gr di jalapeno (li ho trovati nello scaffale dei prodotti etnici, sono già tagliati e in salamaoia
  • 500 gr di pomodori pelati
  • cumino
  • sale e pepe
  • olio
Per prima cosa rosoliamo per bene la carne nell'olio in una pentola capiente, come se si dovesse fare il ragù. Nel frattempo prepariamo e aggiungiamo via via tutti gli ingredienti: la cipolla pelata e affettata sottilmente e i peperoni privati del torsolo e affettati in striscioline sottili. Quando è tutto ben rosolato, sfumiamo con il vino (in realtà non so se si debba sfumare o meno ma anni fa, lo chef del ristorante dove mi sono sposata, mi spiegò che l'alcool toglie dai peperoni quella sostanza che li rende indigeribili ed effettivamente funziona!). Continuiamo ad aggiungere il resto degli ingredienti: gli jalapeno scolati e tritati grossolanamente, i fagioli privi del loro liquido, una manciata di cumino (a vostro gusto!) e i pomodori pelati tagliati a pezzettini con la loro salsa. E poi rimestare!! 


Aggiungiamo un bel bicchiere di acqua e, con tanta pazienza, aspettiamo che cuocia 3 ore. Il fuoco deve essere sempre al minimo, il chili ha bisogno di una cottura molto lenta, senza fretta! Approfittatene per fare una bella siesta magari.. Io per esempio ho assemblato tutto la sera prima di andare a letto, la mattina ho accesso il fuoco e fatto la cottura, con calma, durante la giornata. Verso la fine, assaggiamo e aggiustiamo di pepe: se usate l'impasto della salsiccia non occorre salare! Il nostro chili é pronto! Non resta che scaldare in padella una tortilla e via! Io ho comprato quelle piccole, una volta scaldate le ho "appese" per dare loro la forma del tacos...ed ecco fatto il chili con carne! Buon appetito e alla prossima!

domenica 20 marzo 2016

Sempre e solo pancakes


I miei bimbi adorano i pancake e, a costo di sembrare ripetitiva, voglio riproporvi la ricetta perché sono semplici da fare e soprattuto sono SANI! 
La ricetta è sempre la stessa e la trovate qui http://mammamelofai.blogspot.it/2015/04/pancakes.html, oggi però ho voluto provare ad aggiungere una confezione di Philadelphia da 80g e quindi mettere tutta la bustina di lievito invece che metà dose...sono risultati molto più morbidi e buoni, i bimbi hanno gradito e non poco!! Provate gente provate!!!

martedì 15 marzo 2016

La mia guacamole


In attesa nel post sul chili con carne, vi propongo una ricettina veloce veloce: la mia guacamole, ovvero la guacamole condita con quello che ho in frigo! 

Non vi sto a scrivere neanche la lista degli ingredienti perché è davvero davvero semplice! Schiacciamo con una forchetta 2 avocado maturi, uniamo sale, pepe nero, il succo di un lime, olio a piacere, un cipollotto fresco tagliato sottile, 2 pomodorini privati dei semi e tagliati a pezzettini. Mescoliamo e mangiamo!! Alla prossima!!

sabato 5 marzo 2016

Dedicato a te: profiterol al Baileys


Lo so che non vuoi essere ringraziato ma approfitto di questo piccolo spazio per ribadire ancora una volta quanto sono stata fortunata ad incontrarti. Sei entrato nella mia vita in punta di piedi e allo stesso modo sei ripartito..in meno di un anno mi hai stravolto la vita infondendomi quella dose di autostima e coraggio che mancava da troppo tempo ormai. Certo, il tempo a disposizione per noi è stato troppo poco, ma tuttavia è stato prezioso. Il difficile viene adesso però: realizzare i nostri progetti a testa alta senza farsi inghiottire dalla nube nera che troppo spesso ha stazionato sulle nostre teste...ok, sulla tua un po' di più :-p 
Ma basta sentimentalismi che tanto si sa, non mi vengono molto bene, e passiamo alla ricetta!
Di cosa abbiamo bisogno

Per i bignè:
- 250 gr di acqua
- 150 gr di farina
- 4 uova
- 100 gr di burro
- un pizzico di sale

Per il ripieno
- 0,5 l di panna fresca
- 3 tazzine di caffè ristretto
- 4 cucchiai di zucchero

Per la crema al Baileys 
- 500 gr di mascarpone
- 4 tuorli
- 6 cucchiai di zucchero
- 2 bicchierini di Baileys 
- 150-200 ml di panna
- cacao amaro in polvere

Innanzitutto facciamo i bignè: io ormai da anni utilizzo la ricetta del Talismano della Felicità di Ada Boni, quindi, in attesa di farci un post mio, vi metto il link del blog intitolato al libro in questione http://talismanodellafelicita.blogspot.it/2011/12/beignet.html?m=1. Ho eseguito la ricetta alla lettera!
Mentre i bigné raffreddano, facciamo le creme. Per il dentro montiamo la panna con lo zucchero e il caffè: il caffè va messo rigorosamente prima di iniziare a montare o comunque mai a panna già montata perché si rischia di far impazzire ogni cosa! 


Per la crema al Baileys invece procediamo come per la classica crema al mascarpone ma senza albumi. Montiamo i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare belli spumosi, uniamo il mascarpone e il Baileys e continuiamo a montare. Quando la crema sarà omogenea, incorporiamo a filo la panna in modo che venga assorbita alleggerendo il composto senza smontarlo. L'aggiunta della panna a questo punto ci aiuta ad ottenere una crema più vellutata e morbida ma che abbia una struttura tale da non scivolare via dal bigné. L'assemblaggio é semplice: riempiamo i bigné con l'aiuto di un sac-a-poche e una bocchetta liscia (semplificatevi il lavoro forandoli prima), una volta riempiti, immergete le palline una per una nella crema al Baileys e disponetele in un vassoio. Per finire, setacciate sopra del cacao amaro in polvere e il gioco è fatto!! Alla prossima!

venerdì 12 febbraio 2016

Ossobuco con purè viola


Lo so lo so! L'ultimo post risale ad agosto e io sono letteralmente sparita dalla circolazione...ma è da agosto che non entro in cucina se non per qualche sporadica occasione. Ma è successo che ho finalmente un lavoro e il tempo a disposizione che avevo per dedicarmi alla cucina è andato perduto. Oggi avevo troppa voglia di cucinare e di mangiare a modino, per cui eccovi l'ossobuco con purè di patate viola.

Abbiamo bisogno di:
2 ossibuco
Il trito di mezza carota, mezza cipolla e una costa di sedano
Farina 00
1 noce di burro
3 cucchiai di olio
250 ml di brodo
Mezzo bicchiere di vino bianco
Sale e pepe 
Per la gremolada: qualche foglia di prezzemolo, la buccia di mezzo limone, 2 spicchi di aglio
Per il purè: 3 patate viola, 1 bicchiere di latte, 1 noce di burro, parmigiano, sale e pepe.
Iniziamo con il mettere sul fuoco burro e olio e il trito di cipolla, sedano e carota in una casseruola bassa e larga. Prendiamo l'ossobuco, incidiamo con una forbice quella parte che avvolge la carne come se fosse un elastico: così facendo evitiamo che la carne si incurvi e ne garantiamo la cottura uniforme. Infariniamo e rosoliamo la ciccia nel soffritto da entrambi i lati, sfumiamo con il vino bianco e lasciamo ridurre. Aggiungiamo sale e pepe e aggiungiamo il brodo quanto basta per arrivare a filo della carne. Portiamo a bollore, mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fuoco bassissimo per 1h15m. Le accortezze da  usare sono poche ma indispensabili: lasciare il coperchio leggermente discostato per far uscire il vapore, girare la carne a metà cottura e aggiungere il brodo se si ritira troppo. 
Mentre l'ossobuco cuoce prepariamo il purè: come per un purè tradizionale, lessiamo le patate con la buccia e, ancora da calde, passiamole al passa verdure. Facciamo scaldare il latte in un pentolino e versiamolo a filo nelle patate, e rimestiamo tutto con un mestolo di legno. Con sale, pepe, parmigiano e un tocchetto di burro il purè è pronto! 
Cosa ci manca ancora? La gremolada! Ho tritato a coltello qualche foglia di prezzemolo, la buccia di mezzo limone e l'aglio. A 5 minuti dalla fine della cottura della carne, mettete la gremolada in casseruola distribuendola in modo uniforme. Rimettiamo il coperchio e lasciamo cuocere ancora 5 minuti. Poi, una volta spento il fuoco, lasciamo riposare la carne altri 5 minuti..giusto il tempo di impiattare! Una spolverata di gremolada fresca e via: il piatto è pronto!! Ne ho mangiati 2! Che ve lo dico a fare??? Alla prossima! 


martedì 18 agosto 2015

Pomodorini Confit


Il lavoro tarda ad arrivare e io cosa faccio?? Mi chiudo in cucina e comincio a impastare, tagliare, sfornare....mi ingegno in mille cose per tenere la mente occupata visto che non ci sono neanche i marmocchi per casa! Allora, avevo questi piccoli pomodori che mi guardavano dal frigo, a farli in insalata non mi pareva il caso e allora che si fa? Tanti anni fa, mio papà faceva un condimento per pasta cuocendo i pomodorini pachino al forno, belli conditi e abbondantemente irrorati di olio e pangrattato, ma a me la pasta non mi fa impazzire... per cui alla fine, girando per la rete ho visto loro: i pomodorini confit. Vinti!

Di cosa abbiamo bisogno:
- pomodorini
- erbe aromatiche
- capperi
- aglio
- olio d'oliva
- sale, zucchero e pepe nero


Il procedimento è veramente semplicissimo: tagliamo a metà i pomodorini e adagiamoli su una teglia leggermente unta con la parte tagliata rivolta verso l'alto. Prepariamo un trito di aglio, capperi e erbe aromatiche a scelta (io ho usato solo la menta) e distribuiamo sui pomodori, anche qui è a scelta la quantità di trito in base ai vostri gusti... a me ad esempio piace il ben condito! Condiamo i pomodorini con origano, sale, zucchero, una macinata di pepe nero e un filo d'olio. Mettiamo in forno ventilato (senza grill) a 140° fino a che i pomodori si asciughino. I tempi variano a seconda del tipo di pomodoro: per un perino per esempio ci vorrà meno rispetto al pomodorino a grappolo, mettete in conto comunque che il nostro forno lavorerà dalla ora e mezza in sù, anche oltre le 2 ore se, come me, avete riempito le teglie di pomodorini a grappolo! Lasciamo raffreddare nel forno. Nel frattempo facciamo bollire le bocce e i coperchi che utilizzeremo per le conserve: dopo aver ben lavato il tutto, poniamo in una pentola e ricopriamo di acqua fredda. Facciamo bollire 10 minuti, scoliamo e lasciamo i contenitori ad asciugare all'aria per far evaporare l'acqua. Invasiamo i pomodori e copriamo di olio d'oliva avendo cura di aggiungerne altro se ne necessario. Ora non vi resta che assaporare i vostri pomodorini confit su una fetta di pane sciocco abbrustolito e magari anche agliato. Alla prossima!

lunedì 17 agosto 2015

Ghiaccioli al Mojito


Io adoro il Mojito! Chi mi conosce può pensare "ma questa non era astemia??". Beh, ok sono astemia ma chi mi vieta di bere un buon Mojito analcolico? A ferragosto con le amiche siamo andate all'Apriti Borgo a Campiglia Marittima, lì c'era un banchino che faceva solo Mojito: abbiamo chiesto se era possibile averne uno senza rum. Il signore ci ha guardato dicendoci "in pratica volete una granita gusto Mojito!"...in pratica si! E l'idea di farne un ghiacciolo è stata immediata! 

Di cosa abbiamo bisogno per 4 ghiaccioli:
- 100 ml di acqua
- 150 ml di acqua tonica
- 2 fette di limone senza buccia e parte bianca
- 2 lime
- 2 cucchiai di zucchero bianco
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 20 foglie circa di menta fresca

Partiamo con l'infuso: in un pentolino mettiamo l'acqua con lo zucchero bianco, le fette di limone prive della parte bianca, 2 fettine di lime e 4-5 foglie di menta e lasciamo in infusione per un ora. Passato tale tempo, togliamo il lime e riscaldiamo l'infuso giusto il tempo di fare sciogliere del tutto lo zucchero; facciamo freddare in frigo. Prepariamo nel frattempo la base Mojito: riduciamo in pezzi mezzo lime, 2 cucchiai di zucchero di canna e 5-6 foglie di menta e pestiamo per farne uscire tutti gli aromi (non avendo un pestello, ho fatto il tutto con il dorso del cucchiaio). Facendo così, la menta sprigiona tutti i suoi aromi, e lo zucchero si scioglie con il succo del lime. Filtriamo l'infuso direttamente nella base Mojito, mescoliamo e ri-filtriamo il tutto. A questo punto ci manca solo da aggiungere l'acqua tonica, mescoliamo e siamo pronti. Io ho inserito negli stampi da ghiacciolo 2 fettine molto sottili di lime e un trito di menta fresca, ho versato dentro il nostro preparato e via subito in freezer! E poi basta attendere! Per tirare fuori i ghiaccioli dagli stampi, basterà passarli sotto l'acqua corrente. Che dire? Semplicemente ottimi!!


Ho un unico appunto da fare: attenzione a scegliere l'acqua tonica! In commercio ce ne sono di diverso genere e gusto quindi, se andate alla cieca, vi consiglio di partire con la Lemonsoda che ha un sapore più dolce; io, che sono amante dell'aspro e dell'amarognolo, preferisco quelle in bottiglia di vetro tipo Fever-Tree, dal gusto secco e deciso. Buon Mojito e alla prossima!!

mercoledì 12 agosto 2015

Cupcake agli Oreo


Sempre in attesa di iniziare a lavorare (e non avendo proprio niente da fare!) io e le mie future colleghe abbiamo deciso di darci all'ingrasso e, durante una delle nostre cene, abbiamo ben pensato di strafogarci di burrosissimi cupcake agli Oreo. La ricetta è facile facile, si preparano davvero in poco tempo..tuttavia però avrei potuto fare meglio con la lavorazione della crema al burro: non avendo tritato finemente gli Oreo ho avuto difficoltà a fare dei bei decori con il sac-a-poche...ok, vorrà dire che questi cupcake andranno rifatti a modino!

Di cosa abbiamo bisogno per 16 cupcakes:
- 185 gr di farina 00
- 175 gr di zucchero (io ho usato metà di canna e metà bianco)
- 170 ml latte
- 115 gr di cioccolato fondente fuso (io preferisco il 70%)
- 85 gr di burro morbido a temperatura ambiente
- 2 uova
- 1 cucchiaino di lievito
- pizzico di sale
- vanillina
- 6 oreo frantumati da mettere dentro l'impasto
- 16 oreo da inserire interi sul fondo dei pirottini

PER LA CREMA AL BURRO:
- 200 gr di burro morbido a temperatura ambiente
- 200 gr di zucchero a velo
- 3 oreo ridotti in farina

Iniziamo con il montare a crema il burro con lo zucchero, aggiungiamo i 2 tuorli uno per volta avendo cura di fare assorbire bene il primo per inserire poi il secondo. Assorbiti i tuorli, inseriamo il cioccolato fuso tiepido e il pizzico di sale e continuiamo a montare. A parte setacciamo le polveri (farina, lievito e vanillina) e uniamo all'impasto in 3 volte alternando con il latte. A questo punto basta lavorare quel poco necessario per amalgamare il tutto.


Uniamo gli albumi montati a neve e gli Oreo sbriciolati, incorporiamo delicatamente dal basso verso l'alto. Sistemiamo i pirottini negli stampi da muffin e mettiamoci dentro un Oreo; con l'aiuto di un dosatore per il gelato (quello che fa le palline per intenderci) riempiamo gli stampi a 3/4 e inforniamo in forno pre-riscaldato a 190° per 20-25 minuti. Per la cottura affidiamoci al nostro infallibile stecchino che, inserito al centro del tortino, deve risultare perfettamente asciutto. Lasciamo intiepidire in forno aperto prima di sfornare.
Prepariamo la Crema al Burro: montiamo il burro con lo zucchero a velo setacciato fino a che non diventa una crema ben areata e gonfia, uniamo gli Oreo polverizzati e finiamo di montare. Riempiamo il sac-a-poche e decoriamo come più ci piace i nostri cupcakes ormai freddi.
Come anticipato, avendo lasciato i biscotti troppo grossolani, ho fatto fatica a fare uscire per bene la crema come avrei voluto per cui aspettatevi un'altra infornata di cupcakes a breve! E visto che non sono mai abbastanza, ho ultimato con mezzo biscotto infilzato nella crema..ovvia su! Si mangia??
Alla prossima!!


martedì 4 agosto 2015

Melanzane ripiene



Eccomi!!! Sono passati 2 mesi dall'ultimo post ma vi assicuro che in 2 mesi sono successe tante di quelle cose che non saprei da dove cominciare...forse potrei iniziare con il parlarvi del nuovo lavoro, o forse dei nuovi amici e colleghi che ho conosciuto e con i quali ho condiviso tutto (ma proprio in senso letterale avendo vissuto insieme in stile Grande Fratello), o ancora della mia crescita personale e professionale che mi ha scosso facendomi uscire dalla noiosa routine di quest'anno... Come riassumo tutto? Semplice: con una nuova ricetta! Settimana scorsa, in attesa di iniziare ufficialmente a lavorare, io e le mie colleghe abbiamo pensato bene di fare un giretto qui nei dintorni. Dopo una goliardica e spensierata gita a San Gimignano, ho portato le ragazze a casa dei miei suoceri che d'estate si ritirano in campagna. Mia suocera, da brava siciliana, ci prepara ciò che ha di più buono: le melanzane dell'orto ripiene. La mia amica ha letteralmente spazzolato via tutto! Per cui, perchè non replicare?

Cosa ci serve:

  • 2 melanzane medie
  • 1 uovo
  • pane raffermo ammollato nel latte 
  • parmigiano
  • pangrattato
  • sale, pepe e prezzemolo
  • olio d'oliva
  • basilico
  • quello che avete in frigo
Iniziamo: laviamo le melanzane e tagliamo via la testa, con uno scavino (o un cucchiaino) togliamo tutta la polpa facendo attenzione a non bucare la buccia. Prendiamo l'interno appena tolto, tagliuzziamolo e friggiamolo in padella con un po' d'olio. Prepariamo adesso il ripieno come si fa per le polpette: impastiamo le melanzane fritte con l'uovo, un tozzo di pane ammollato nel latte e strizzato (io non ne avevo e ho usato le fette biscottate sbriciolate a mo' di pangrattato), l'uovo, il parmigiano, sale, pepe, prezzemolo e tutto ciò che si vuole! Io per esempio ho aggiunto del formaggio primo sale con il pepe a scaglie, ma mia suocera ci aveva messo anche il prosciutto cotto a cubetti. 


Impastiamo tutto e riempiamo le melanzane svuotate facendo attenzione a non pressare troppo perchè in cottura la melanzana restringe e, se troppo piena, rischia di spaccarsi. Modelliamo con la mano il ripieno che fuoriesce che fungerà da tappo, spennelliamolo di uovo battuto e passiamolo nel pangrattato: così facendo, ci assicuriamo che il ripieno non fuoriesca in cottura. Prendiamo una casseruola adatta a contenere le 2 melanzane, mettiamo un filo d'olio e riscaldiamo. Ad olio caldo, mettiamo le melanzane in padella in piedi, ovvero con il ripieno a contatto diretto con l'olio: la panatura che abbiamo fatto, cotta per prima, sigillerà la nostra melanzana. Una volta rosolata, possiamo poggiare le melanzane e procedere con la cottura vera e propria: aggiungiamo tanta pomarola quanto basta per coprirle a 3/4, saliamo e pepiamo, aggiungiamo il basilico in foglie (da eliminare a fine cottura) e mezzo bicchiere d'acqua se la pomarola fosse troppo densa e mettiamo a cuocere a fuoco basso per 45-50 minuti, girando di tanto in tanto.


Se le melanzane sono più grosse, lasciamole sul fuoco anche un ora o poco più e comunque, assicuriamoci che siano cotte punzecchiandole con la forchetta: devono risultare morbide.
Le possiamo consumare calde o fredde indifferentemente, possiamo metterci dentro quello che vogliamo e possiamo considerarle un ottimo svuota frigo! Si prestano bene ad essere preparate in anticipo (quelle del giorno prima sono sempre le più buone) e si possono anche congelare: la nonna di solito ne fa una scorta da tenere in freezer e sfoderarle poi in inverno...ogni occasione è buona per una melanzana ripiena! Alla prossima!!



giovedì 28 maggio 2015

Cornetti Sfogliati salati ai cereali


Cugine a cena: cosa preparare di gustoso e particolare che piaccia a tutti? Quasi quasi approfitto della voglia che ho di sfogliare e, visto che ci sono, provo la nuova farina multicereali che ho comprato la settimana scorsa online. Cerca e cerca, alla fine ho deciso di fare la ricetta di Paoletta del blog Anice e Cannella. L'originale la trovate qui, io ho solo variato la farina principale e le quantità.
Cosa ci occorre:

  •  300 gr di farina multicereali (io ho usato quella di Antiqua)
  • 120 gr di farina 0
  • 100 gr di farina 00
  • 10 gr di sale
  • 10 gr di zucchero
  • 10 gr di lievito di birra secco (quello in bustine per intenderci)
  • 28 gr di burro morbido a temperatura ambiente
  • 1 uovo
  • da 225 gr a 325 gr di acqua (la quantità varia in base all'assorbimento della farina)
  • 175 gr di burro di ottima qualità per sfogliare (io ho usato quello del Consorzio Virgilio, preso al supermercato)
  • 1 uovo per spennellare
  • semi misti per rifinire
Cominciamo con l'impastare le farine con il lievito e l'acqua che verseremo poco per volta. Aggiungiamo l'uovo e lasciamo assorbire completamente. Poi aggiungiamo lo zucchero, il sale e, per ultimo, il burro. Impastiamo fino ad ottenere un bell'impasto liscio ed elastico, ci vorranno circa 10 minuti se si usa una planetaria. Pirliamo (qui un video che vi mostra come pirlare un impasto), poniamo in un contenitore coperto da pellicola e mettiamo in frigo per 1 ora.


Dopo 1 ora, prendiamo dal frigo il burro che ci serve per sfogliare, e lasciamo una decina di minuti a temperatura. Dopodiché mettiamo il nostro burro tra 2 fogli di carta da forno e, con il mattarello, cominciamo a pressare per ammorbidirlo, per renderlo malleabile e, quindi, lavorabile. A questo punto il nostro burro si stenderà come una sfoglia. Mettiamolo in frigo.
Prendiamo nel frattempo l'impasto, sgonfiamolo con la mano e stendiamolo dandogli la forma di un quadrato (deve essere più grande del burro), poniamoci sopra la sfoglia di burro (il passaggio in frigo ci aiuterà a staccarlo dalla carta forno) e procediamo con la sfogliatura.

Prendiamo un lembo di pasta briosche, lo allunghiamo e lo rigiriamo sul burro; prendiamo l'altro lembo di pasta e lo rivoltiamo su quello che abbiamo appena girato tanto da formare un "pacchetto".
Di seguito metto direttamente l'immagine di Paoletta in cui spiega perfettamente i passaggi.


Fatto il "pacchetto", mettiamolo davanti a noi con l'apertura rivolta alla nostra destra, stendiamo con il mattarello in lunghezza e facciamo il 1° giro di pieghe, procedendo esattamente come prima: prendiamo il lembo superiore e lo pieghiamo verso il centro della nostra sfoglia, poi prendiamo il lembo inferiore e lo ripieghiamo a sua volta su quanto già è stato piegato. Nell'immagine 7 si può benissimo vedere come deve essere il "pacchetto": guardando le pieghe dobbiamo avere 3 strati di brioche. 
Lo so, è più complicato a spiegarlo che a farlo! Di sicuro aiuta tantissimo guardare un video che non una foto...per cui vi capisco se, dopo aver letto queste 2 righe, vi sia venuta voglia di mollare! Non fatelo! Una volta capito come fare le pieghe vi si aprirà il meraviglioso mondo della pasta sfoglia e delle brioche sfogliate. 
Ad ogni modo, finito il 1° giro di pieghe, mettiamo il "pacchetto" su un vassoio, copriamo con pellicola e mettiamo in frigo una buona mezz'ora: questo passaggio fa sì che la maglia glutinica si rilassi e quindi si possa stendere con il mattarello successivamente.
Quindi, trascorso questo tempo, facciamo un 2° giro di pieghe, passaggio in frigo, 3° giro di pieghe, passaggio in frigo, 4° giro di pieghe e ultimo passaggio in frigo. Le pieghe sono sempre uguali: apertura a destra, lembo superiore che si piega verso il centro e lembo inferiore che avvolge tutto. La sfogliatura fatta bene permette di inserire il burro in strati così sottili da essere quasi impercettibili: in cottura il burro si scioglierà sprigionandone tutto l'aroma e creando l'alveolatura tipica della pasta sfoglia.


Prendiamo il "pacchetto" dal frigo e stendiamolo in una sfoglia alta mezzo centimetro. Tagliamo in triangoli, facciamo un taglietto sulla base e arrotoliamoli su se stessi per creare i cornetti. Ricordiamo di mettere la punta di sotto così in cottura non si impenna!


Mettiamo in una teglia rivestita di carta forno e lasciamo lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio. Accendiamo il forno a 200° statico, spennelliamo con uovo battuto, e mettiamoci sopra i semi. Quando il formo arriva a temperatura, inforniamo per 15 minuti circa. Sformiamo e lasciamo raffreddare prima di tagliare e farcire con quello che più ci piace: io ho usato robiola e salame ungherese e stracchino e crudo toscano.
Se li vogliamo congelare, una volta fatti i cornetti basterà metterli su un vassoio prima dell'ultima lievitazione e metterli in freezer. La sera mettiamo su una teglia e lasciamo scongelare e lievitare a temperatura ambiente per tutta la notte, la mattina saranno pronti per essere spennellati e infornati.

Con i ritagli di impasto ho fatto anche i salatini con wurstel per i bimbi che gradiscono sempre!!
Alla prossima!!

sabato 16 maggio 2015

Waffel o Waffle


E' un normale venerdì sera, quasi pronti per metterci a tavola e...BAAAM!! Ale ha la febbre, e anche alta! Per cui ci si ritrova di sabato chiusi in casa ad ammazzare il tempo: si rinfresca il lievito, si inforna il pane impastato ieri, si prepara il pranzo...e la merenda? I soliti pancakes ormai sono venuti a noia..che fare? Quasi quasi ripesco dall'armadio la tostiera con le piastre per fare i waffel: l'ho usata poco a dir il vero perchè ciò che veniva fuori erano dei waffel morbidi che alla lunga risultavano mollicci. La ricetta che usavo non prevedeva il latte ma solo uova, burro e zucchero...quindi bisogna aggiungere il latte, e magari anche il lievito.. Insomma, metti qua, togli là ed ecco che è venuto fuori:

  • 375 ml latte
  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr burro fuso tiepido
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • un pizzico di sale
Scaldiamo il latte e sciogliamoci dentro lo zucchero e il lievito, mettiamolo da parte. Nel frattempo fondiamo il burro e lasciamo intiepidire. In una ciotola montiamo a neve gli albumi con il pizzico e mettiamo da parte. Con le stesse fruste mescoliamo i tuorli con il burro e il latte, poi aggiungiamo la farina poco per volta rigorosamente setacciata per evitare la formazione di fastidiosi grumi. Una volta che tutto si è amalgamato, aggiungiamo gli albumi e incorporiamo dal basso verso l'alto. Copriamo con pellicola e lasciamo riposare 30 minuti. 


Passiamo alla cottura: ogni piastra ha i suoi tempi, ci sono per esempio quelle con il termostato e vari livelli di temperatura, ma non è il caso della mia che cuoce tutto alla stesso modo! La mia, inoltre, ha le piastre rettangolari ma a me non piacciono..sono troppo grandi, e per questo motivo non le riempio del tutto ma verso la pastella al centro in modo da formare dei waffel tondi e medio-piccoli. Quindi, ungo le piastre con del burro, porto a temperatura e con un mestolo metto una dose di pastella al centro della piastra, lascio dai 3 ai 5 minuti e, con l'aiuto di una spatola, tolgo il waffel cotto. Serviamoli tiepidi o freddi con del semplice zucchero a velo, ma noi rimaniamo fedeli a gelato, sciroppo d'acero e nutella...non  sono molto dolci e si sposano bene con tutto!! Buona merenda e alla prossima!!



giovedì 14 maggio 2015

A come Asparago


"Simo li vuoi gli asparagi? Ne ho tantissimi nell'orto.." e secondo voi potevo dire di no? Insomma mi ritrovo con un chilo di bellissimi asparagi e decido subito di dare il via alla stagione delle conserve: per cui facciamo gli Asparagi sottolio.

Di cosa abbiamo bisogno:

  • 800 gr di asparagi puliti e privati della parte dura del gambo
  • 1/2 litro di acqua
  • 1/2 litro di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaio di sale
  • olio di semi (per i sottolio preferisco l'olio di semi di soia)
  • aglio
  • pepe in grani
In una casseruola mettere gli asparagi con il sale, l'acqua e l'aceto, tutto a freddo, mettere sul fuoco e portare a bollore. Far bollire per 3 minuti, dopodiché scoliamo e disponiamo immediatamente gli asparagi su di un telo ben stesi: passaggio importante perchè, se si lasciassero in uno scolapasta, continuerebbero a cuocere fino a diventare troppo molli. Nel frattempo occupiamoci dei contenitori di vetro da usare per le conserve: laviamoli e mettiamoli in una pentola capiente in modo da poterli sommergere di acqua. Facciamo bollire per 30 minuti, scoliamo e lasciamo asciugare perfettamente.
Quando tutto è asciutto e freddo, possiamo imbarattolare. Iniziamo con il mettere sul fondo uno spicchio d'aglio sbucciato e qualche grano di pepe, poi iniziamo a disporre tutti gli asparagi con le punte rivolte verso l'alto; quando arriviamo alla fine, aggiungiamo un altro spicchio di aglio e grani di pepe. Essendo asparagi dell'orto, la loro altezza non era uniforme per cui ho dovuto tagliare i gambi di quelli più alti per far entrare tutto nel barattolo...chiaramente ho recuperato il tutto facendo un barattolo di soli rimasugli! Ricopriamo di olio e lasciamo assestare una notte, aggiungiamo altro olio se è necessario fino a coprire le punte. 


Chiudiamo bene e mettiamo i barattoli in una pentola ben sommersi da acqua fredda per metterli sottovuoto, facciamo bollire per almeno mezzora, lasciamo raffreddare sempre in acqua. E' consigliabile consumare gli asparagi dopo un mese dalla realizzazione...se ci riuscite... Alla prossima!

sabato 9 maggio 2015

Co(L)to e mangiato: i baccelli


Che vi devo dire? Se non trovo lavoro, l'anno prossimo vado letteralmente a zappare la terra..almeno risparmio su frutta e verdura!! Ma per quest'anno approfitterò dell'orto del suocero che, seppur piccolo, da' sempre tanta soddisfazione! E' già tempo di baccelli e ne ho fatto man bassa, ma qui in casa non li mangiamo "alla fiorentina", ovvero con il pecorino: da una parte perchè mi sembra un grande spreco, dall'altra perchè in Sicilia li ho sempre mangiati "cocci e scorcia" cioè bucce e baccelli. Per pulire i nostri baccelli, basta pelare i laterali e togliere quindi i filamenti più duri (vedi foto sotto), sciacquare sotto l'acqua corrente e bollire in acqua salata. Attenzione che i baccelli tendono a diventare neri per cui è bene avere già la pentola sul fuoco quando si puliscono così da lessarli subito.


Facciamo bollire dai 5 ai 10 minuti, quando i baccelli sono ancora al dente scoliamo e raffreddiamo subito sotto l'acqua fredda per mantenere il colore verde brillante. Lasciamo scolare bene. In una padella mettiamo un filo d'olio, uno spicchio di aglio e facciamo soffriggere, versiamoci dentro i baccelli ben scolati ma non strizzati e ripassiamo a fiamma vivace fino a quando le nostre bucce siano belle rosolate. Aggiustiamo di sale.


Eliminiamo l'aglio e serviamo calde. Buone buone buone!! Alla prossima!!

giovedì 7 maggio 2015

Barrette al farro soffiato


Chi ha voglia di una schifezza zuccherosa e spaccadenti? Lo so che non si dovrebbe ma il cioccolato rilascia le endorfine che, a quanto pare, fanno bene in caso di tristezza...e ieri avevo proprio bisogno di una doppia dose di dolcezza. Apro la dispensa ma oltre agli avanzi dei dolciumi della befana e di Pasqua non avevo altro. Poi i miei occhi incrociano loro: un sacchetto di riso soffiato preso al super, ed è subito amore. Prendo bilancia e dolciumi e comincio a pesare e buttare in pentola con una sola idea in testa: barrette al farro soffiato.
Di cosa abbiamo bisogno:

  • 300 gr di cioccolato (io ho usato gli scarti delle uova di Pasqua aggiungendo mezzo bicchiere di latte)
  • 50 gr di marshmallow
  • 60 gr di farro soffiato o simili

Il procedimento è estremamente semplice: in una pentola a fondo spesso, ho fatto fondere il cioccolato con i marshmallow; appena è tutto sciolto, aggiungo il farro, mescolo bene per amalgamare e verso tutto  su carta da forno. Ci aiutiamo con un cucchiaio a livellare bene e lasciamo raffreddare. Io, avendo usato il cioccolato delle uova di Pasqua, ho dovuto aggiungere mezzo bicchiere di latte per far sciogliere il tutto e, per paura che si sbriciolasse troppo, ho preferito rivestire con carta da forno, bagnata strizzata e asciugata, un contenitore a bordi alti e fare quindi delle barrette più spesse. 


Una volta raffreddato, tagliamo a piacere e conserviamo in una scatola di latta. 
Alla prossima!!

martedì 5 maggio 2015

Un pane tutto Eataly!!


Questo corso é stato una rovina!!! Qui si panifica senza sosta e  il giro vita lievita!! Però  questo pane è speciale...buono come quello che faceva la nonna...ed è anche super facile! Le fasi di questo impasto sono poche e facilmente gestibili: inizio con l'autolisi al mattino, lascio riposare tutta la mattina e, in base agli impegni, procedo con l'impasto, solitamente verso le 15. Dopo cena faccio i panetti e lascio maturare in frigo e la mattina successiva, dopo la colazione e dopo l'entrata a scuola, inforno. I tempi sono molto flessibili e se ritardo o anticipo di un ora non comprometto la buona riuscita del pane.
Di cosa abbiamo bisogno:
- 500 gr di farina tipo 2
- 300 gr di acqua a temperatura ambiente
- 150 gr di lievito madre  rinfrescato o licoli (chi usa il lievito madre solido aggiunga un cucchiaio di acqua all'impasto)
- 12 gr di sale
- 50 gr di acqua a temperatura ambiente
--> ho provato anche la versione con semi misti, in questo caso ne aggiungiamo 100 gr alla fine, dopo l'assorbimento della seconda acqua


AUTOLISI: impastiamo con una forchetta in modo grossolano tutta la farina con i 300 gr di acqua in modo da far assorbire tutta l'acqua, così senza troppo impegno o attenzione. Lasciamo a riposo 6h circa. Per comodità, faccio l'autolisi direttamente nella ciotola della planetaria.
IMPASTO: prendo la ciotola con l'autolisi e vi aggiungo il lievito madre con un cucchiaio di acqua. Iniziamo a impastare a velocità 1 fino ad incordare. Una vola incordato, aggiungiamo il sale e l'altra acqua e continuiamo a impastare a velocità 2 fino a completo assorbimento, poi abbassiamo a velocità 1 per 10 minuti. A questo punto, ribaltiamo sul piano di lavoro e diamo un'ultima impastata, giusto per uniformare il tutto. Lasciamo lievitare in una ciotola, meglio se piccola e a bordi alti per favorirne la lievitazione, spolveriamo di farina e copriamo con un canovaccio. Lasciamo lievitare a temperatura ambiente fino al triplo del suo volume.
MATURAZIONE: ribaltiamo il nostro impasto sul piano da lavoro infarinato, stendiamo con le mani e arrotoliamo su stesso per formare il filone. Riponiamolo in un telo infarinato avendo cura di tenere la chiusura rivolta verso il basso, infariniamo e copriamo con lo stesso telo. Io, per comodità, metto telo e filone in un contenitore di plastica rettangolare per evitare che il pane si rilassi troppo. Mettiamo tutto in frigo per 12h circa.


COTTURA: accendiamo il forno al massimo in modalità ventilato (il mio arriva a 220°) con dentro la teglia che useremo per la cottura. Arrivato a temperatura, prendiamo la teglia e ribaltiamoci sopra il nostro filone appena preso dal frigo in modo che la chiusura si trovi verso l'alto. Inforniamo per 15-20 minuti ricordandosi di ruotarlo a metà cottura per avere una cottura uniforme. Far raffreddare su una griglia prima di tagliare...se riuscite a resistere!!
Alla prossima!

mercoledì 29 aprile 2015

Pancakes


<Mamma mi fai le frittelle di Peppa Pig?> E come si fa a dire di no a quei due mascalzoni quando si mettono a mani giunte a dire "Ti preeeeeeego".
Per 20 pancakes abbiamo bisogno di:
- 200 gr farina 00 (io preferisco sostituire 50 gr di farina 00 con 50 gr di farina di riso)
- 250 ml latte
- 2 uova
- 3 cucchiai di olio o burro fuso
- 1 cucchiaio di zucchero
- mezza bustina lievito per dolci
- un pizzico di sale
Montiamo gli albumi a neve e mettiamoli da parte. Misceliamo gli ingredienti secchi e uniamoli, poco per volta, ai liquidi (latte e uova) con la frusta elettrica. Se si dovessero formare dei grumi, passiamo la pastella al setaccio; uniamo gli albumi e incorporiamo mescolando dal basso verso l'alto. La nostra pastella non deve essere troppo densa, in questo caso possiamo aggiungere un pochino di latte. Per la cottura io solitamente uso una piastra grande, tipo crepiera o testo, ma va bene qualsiasi padella purché sia antiaderente. Facciamo riscaldare la nostra piastra e mettiamo la pastella con un piccolo mestolo e lasciamo che si allarghi da sola. È preferibile usare una fiamma moderata per far si che il nostro pancake cuocia anche al suo interno.


Quando sarà dorato, rigiriamo e lasciamo cuocere anche dall'altro lato. Impiliamo i nostri pancakes pronti. Io personalmente preferisco mangiarli caldi e inondati di sciroppo d'acero, Ale li preferisce con il gelato e Andre con la nutella...ne abbiamo per tutti i gusti!!! Ma soprattutto: viva i pancakes!!
Alla prossima!