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mercoledì 23 marzo 2016

Chili con carne


Andale andale!! Sta impazzando la moda del Tex Mex e noi mica ci si può tirare indietro?? La prima volta che ho mangiato Tex Mex è stato in viaggio di nozze, quando da Los Angeles dovevamo arrivare a Las Vegas. Come nei film, si facevano centinaia di chilometri in mezzo al deserto, in mezzo al nulla, poi d'improvviso spuntava un oasi: rifornimento gas, qualche negozio/bazar e 3 o 4 fast food. Ovviamente c'era anche quello messicano! Abbiamo fatto fatica a capire la differenza tra burrito, fajitas, tacos, enchilada... si insomma, mi sembrava tutto uguale, e ricco di roba...e anche unto a dire il vero.. però che roba ragazzi!! Detto questo, lasciamo i bei ricordi andati al passato e concentriamoci sulla nostra ricetta: il chili con carne. Ho letto tanto a riguardo su internet e non ho trovato una storia precisa sulla nascita e appartenenza di questa pietanza: è uno di quei piatti che ogni famiglia e/o regione ne rivendica l'appartenenza e nel quale, di conseguenza, gli ingredienti non sono mai uguali; leggevo addirittura di una polemica di decenni addietro sulla presenza o no dei fagioli. Io vi propongo la mia ricetta, così come l'ho fatta: a sentimento!

Di cosa abbiamo bisogno:

  • 2 kg di macinato di manzo (l'ideale sarebbe macinare la carne in casa e scegliere un pezzo poco magro. In alternativa si può usare un mix di carni trite quali maiale e/o impasto di salsiccia, proporzioni a vostro gusto)
  • 2 peperoni (1 giallo e 1 rosso)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 375 g di fagioli rossi (io ho usato quelli Esselunga in lattina)
  • 100 gr di jalapeno (li ho trovati nello scaffale dei prodotti etnici, sono già tagliati e in salamaoia
  • 500 gr di pomodori pelati
  • cumino
  • sale e pepe
  • olio
Per prima cosa rosoliamo per bene la carne nell'olio in una pentola capiente, come se si dovesse fare il ragù. Nel frattempo prepariamo e aggiungiamo via via tutti gli ingredienti: la cipolla pelata e affettata sottilmente e i peperoni privati del torsolo e affettati in striscioline sottili. Quando è tutto ben rosolato, sfumiamo con il vino (in realtà non so se si debba sfumare o meno ma anni fa, lo chef del ristorante dove mi sono sposata, mi spiegò che l'alcool toglie dai peperoni quella sostanza che li rende indigeribili ed effettivamente funziona!). Continuiamo ad aggiungere il resto degli ingredienti: gli jalapeno scolati e tritati grossolanamente, i fagioli privi del loro liquido, una manciata di cumino (a vostro gusto!) e i pomodori pelati tagliati a pezzettini con la loro salsa. E poi rimestare!! 


Aggiungiamo un bel bicchiere di acqua e, con tanta pazienza, aspettiamo che cuocia 3 ore. Il fuoco deve essere sempre al minimo, il chili ha bisogno di una cottura molto lenta, senza fretta! Approfittatene per fare una bella siesta magari.. Io per esempio ho assemblato tutto la sera prima di andare a letto, la mattina ho accesso il fuoco e fatto la cottura, con calma, durante la giornata. Verso la fine, assaggiamo e aggiustiamo di pepe: se usate l'impasto della salsiccia non occorre salare! Il nostro chili é pronto! Non resta che scaldare in padella una tortilla e via! Io ho comprato quelle piccole, una volta scaldate le ho "appese" per dare loro la forma del tacos...ed ecco fatto il chili con carne! Buon appetito e alla prossima!

venerdì 12 febbraio 2016

Ossobuco con purè viola


Lo so lo so! L'ultimo post risale ad agosto e io sono letteralmente sparita dalla circolazione...ma è da agosto che non entro in cucina se non per qualche sporadica occasione. Ma è successo che ho finalmente un lavoro e il tempo a disposizione che avevo per dedicarmi alla cucina è andato perduto. Oggi avevo troppa voglia di cucinare e di mangiare a modino, per cui eccovi l'ossobuco con purè di patate viola.

Abbiamo bisogno di:
2 ossibuco
Il trito di mezza carota, mezza cipolla e una costa di sedano
Farina 00
1 noce di burro
3 cucchiai di olio
250 ml di brodo
Mezzo bicchiere di vino bianco
Sale e pepe 
Per la gremolada: qualche foglia di prezzemolo, la buccia di mezzo limone, 2 spicchi di aglio
Per il purè: 3 patate viola, 1 bicchiere di latte, 1 noce di burro, parmigiano, sale e pepe.
Iniziamo con il mettere sul fuoco burro e olio e il trito di cipolla, sedano e carota in una casseruola bassa e larga. Prendiamo l'ossobuco, incidiamo con una forbice quella parte che avvolge la carne come se fosse un elastico: così facendo evitiamo che la carne si incurvi e ne garantiamo la cottura uniforme. Infariniamo e rosoliamo la ciccia nel soffritto da entrambi i lati, sfumiamo con il vino bianco e lasciamo ridurre. Aggiungiamo sale e pepe e aggiungiamo il brodo quanto basta per arrivare a filo della carne. Portiamo a bollore, mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere a fuoco bassissimo per 1h15m. Le accortezze da  usare sono poche ma indispensabili: lasciare il coperchio leggermente discostato per far uscire il vapore, girare la carne a metà cottura e aggiungere il brodo se si ritira troppo. 
Mentre l'ossobuco cuoce prepariamo il purè: come per un purè tradizionale, lessiamo le patate con la buccia e, ancora da calde, passiamole al passa verdure. Facciamo scaldare il latte in un pentolino e versiamolo a filo nelle patate, e rimestiamo tutto con un mestolo di legno. Con sale, pepe, parmigiano e un tocchetto di burro il purè è pronto! 
Cosa ci manca ancora? La gremolada! Ho tritato a coltello qualche foglia di prezzemolo, la buccia di mezzo limone e l'aglio. A 5 minuti dalla fine della cottura della carne, mettete la gremolada in casseruola distribuendola in modo uniforme. Rimettiamo il coperchio e lasciamo cuocere ancora 5 minuti. Poi, una volta spento il fuoco, lasciamo riposare la carne altri 5 minuti..giusto il tempo di impiattare! Una spolverata di gremolada fresca e via: il piatto è pronto!! Ne ho mangiati 2! Che ve lo dico a fare??? Alla prossima!